Gli svantaggi di bere poca acqua sui muscoli e sull’organismo

Bere poca acqua

Gli svantaggi di bere poca acqua sui muscoli e sull’organismo

Capita spesso che – assorbiti dagli impegni della giornata – finiamo col bere poca acqua limitandoci ad idratare l’organismo soltanto con pochi sorsi durante i pasti.

Può sembrare una semplice ed innocua dimenticanza, ma quella di bere poco è una cattiva abitudine che può danneggiare seriamente il nostro corpo.

Ecco perché abbiamo deciso di far luce sulla questione e di spiegare, nello specifico, quali sono le conseguenze negative della disidratazione su tutto l’organismo e perché dovresti sforzarti di bere almeno un litro e mezzo/due litri di acqua, ogni giorno.

COME E PERCHÉ BERE POCA ACQUA NON AIUTA L’ORGANISMO

D’estate come d’inverno, l’idratazione interna degli organi è fondamentale. Come saprai, il nostro corpo è composto – in media – da circa il 60% di acqua e, ogni giorno, soprattutto nei periodi caldi, perdiamo all’incirca due litri di liquidi e sali minerali che devono essere ripristinati.

Alcuni soggetti più di altri (come i bambini o gli anziani) sono colpiti maggiormente da questo fenomeno, per cui è importante comprendere non solo quali sono gli effetti della disidratazione, ma anche quali sono i campanelli d’allarme e i segnali che il nostro corpo ci invia per ricordarci di bere.

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DISIDRATAZIONE SINTOMI ED EFFETTI SUL CORPO E SUL CERVELLO

1. CRAMPI FREQUENTI, AFFATICAMENTO E PERDITA DI TONO MUSCOLARE

Gli spasmi muscolari possono manifestarsi in tanti casi, tra cui in presenza di uno stato di disidratazione.

Questo perché il tessuto muscolare è costituito da un’altissima percentuale d’acqua e bassi livelli di idratazione creano una situazione di squilibrio tra elettroliti e minerali, due componenti fondamentali per assicurare un buon funzionamento di tutto il sistema muscolare.

Tra i sintomi e gli effetti negativi sui muscoli riscontrati da chi è solito bere poca acqua, troviamo:

  • – perdita di elasticità e tono muscolare;
  • – rallentamento dei riflessi;
  • – aumento della sensazione di fatica e difficoltà a compiere determinati movimenti;
  • – accumulo di tossine che – tra le altre cose – ostacolano il normale funzionamento dei muscoli.

Inoltre, la disidratazione comporta anche la manifestazione di dolore di tipo articolare oltre che muscolare, dovuto alla mancata idratazione delle cartilagini, anch’esse composte da una grandissima percentuale di acqua.

Pertanto, è opportuno mantenersi idratati sempre ed aumentare la dose di acqua giornaliera soprattutto quando si pratica sport, proprio perché la sudorazione facilita la perdita di acqua e sali minerali.

2. PESO, ACCUMULO DI RISTAGNI LIQUIDI, PELLE SECCA E STITICHEZZA

Bere poca acqua fa ingrassare? Per quanto l’acqua non contenga calorie e sia fondamentale per mantenere l’organismo in salute eliminando liquidi e tossine, è chiaro come bere poca acqua non sia la causa dell’accumulo di peso in eccesso.

Quello che però è certo è che bassi livelli di idratazione non facilitano lo smaltimento dei ristagni liquidi e delle tossine, mentre bere con la dovuta regolarità aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso. Per cui, introdurre molta acqua nell’organismo può aiutare a mantenere il proprio peso forma ma non fa dimagrire.

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In caso di disidratazione, il corpo invia poi ulteriori segnali ai quali dovremmo stare attenti: la pelle risulta secca e le labbra si screpolano. Ancora, i gonfiori aumentano e non si riesce ad andare in bagno con la dovuta regolarità, a causa di un rallentamento del metabolismo.

3. PATOLOGIE AI RENI E PROBLEMI DI ALTRA NATURA

Tra gli effetti più gravi dovuti alla disidratazione, senza dubbio uno dei più frequenti è legato a problematiche riscontrate sul funzionamento dei reni.

Difatti, bere poca acqua non fa altro che aumentare il rischio di calcoli renali, nonché provocare infezioni delle vie urinarie o – nei casi più gravi – perfino insufficienza renale.

La mancanza di acqua può essere anche la causa di tachicardia, vertigini, ipertensione e moltissime altre spiacevoli conseguenze collegate ad una salute non proprio buona.

4. MAL DI TESTA FREQUENTI, PERDITA DI CONCENTRAZIONE E DEPRESSIONE

Non si direbbe, ma la mancanza della giusta idratazione giornaliera provoca anche mal di testa, emicrania e ostacola il processo di concentrazione.

Questo perché se non bevi a sufficienza, non fai altro che privare il tuo corpo delle proprietà dell’acqua e di elementi importantissimi per la salute anche del cervello.

Ancora, in molti casi tra bere poca acqua e ansia c’è una correlazione più che fondata. Pare infatti che la mancanza di acqua nelle cellule e nei tessuti dia origine a disturbi psicologici e cognitivi.

Di conseguenza, anche le probabilità di essere colpiti da stress, malumore ed ansia aumentano drasticamente.

QUALCHE CONSIGLIO PER BERE DI PIÙ

Abbiamo capito quanto bere poca acqua possa danneggiare nel profondo il nostro organismo. Ma come fare per bere di più e ridurre al minimo il rischio di disidratazione?

Qui sotto trovi una serie di consigli che possono aiutare a ricordarsi di bere a chi spesso se ne dimentica.

1. SCEGLI L’ACQUA MIGLIORE PER TE

Acqua piena di bollicine, naturale o ricca di sali minerali?

Le acque che possiamo trovare in commercio sono davvero tante e non hanno caratteristiche e proprietà simili tra loro. Dunque, capire quali sono i parametri da osservare per determinarne il contenuto, può aiutare nella scelta del tipo di acqua più adatto alle nostre esigenze.

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L’acqua minerale viene catalogata in base alla quantità di sali minerali che contiene:

  •  Acqua minimamente mineralizzata, laddove il contenuto in sali minerali (calcolato come residuo fisso a 180°C) non è superiore a 50 mg/l. Questo tipo di acqua è utile per la stimolazione della diuresi e rappresenta quindi un’acqua leggera, destinata principalmente ai bambini.
  • Acqua oligominerale leggermente mineralizzata, quando il valore dei sali minerali non è superiore a 500 mg/l. Questo tipo di acqua è a basso contenuto di sodio, per cui è particolarmente indicato per chiunque segua diete iposodiche. Anche l’acqua oligominerale favorisce la stimolazione della diuresi.
  • Acqua minerale, quando il valore dei sali è compreso tra 500 e 1500 mg/l. Quest’acqua è utile per reintegrare i liquidi e i sali minerali che si perdono tramite la respirazione, la sudorazione e la diuresi, per cui è da preferire in estate, ma anche quando si pratica sport.
  •  Acqua ricca di sali minerali, quando questi ultimi sono superiori a 1500 mg/l. Proprio per la quantità elevata di sali, questa tipologia di acqua non è consigliata a tutti e prevede la supervisione da parte di un medico.

Se hai problemi di gonfiore addominale, cerca di preferire l’acqua minerale naturale a quella frizzante.

2. IMPOSTA PROMEMORIA E CERCA DI TENERE TRACCIA DI QUANTA ACQUA BEVI

Capita spesso di essere assorbiti completamente da un impegno, spostarsi in giro per la città senza bottiglia, o semplicemente dimenticarsi di bere.

Per questo motivo, puoi provare ad impostare dei promemoria o servirti di app specifiche che ti ricordano di bere e ti aiutano a tenere traccia dei liquidi ingeriti, soprattutto se hai uno stile di vita attivo e pratichi regolarmente uno sport.

In media, servono circa due litri di acqua al giorno per ridurre le possibilità di disidratazione, ma questa è comunque una stima indicativa che dipende da soggetto a soggetto.

3. UTILIZZA DELLE BORRACCE IN VETRO O IN ACCIAIO E AROMATIZZA L’ACQUA

Un altro trucco per bere di più è rappresentato dall’utilizzo di una borraccia termica da mezzo litro.  Quest’ultima ti permetterà – infatti – di conservare al meglio l’acqua, preservandone caratteristiche e freschezza.

Può sembrare sciocco, ma trovarsi a bere l’acqua contenuta in una bottiglia da mezzo litro, ti aiuterà poi a consumarla senza accorgertene, potendo raggiungere dei piccoli traguardi alla volta, a differenza di quanto succede con la bottiglia di due litri.

Ancora, un altro escamotage per aumentare la voglia di bere è quello di aromatizzare l’acqua. Per farlo, puoi servirti di soluzioni già preparate, oppure puoi lasciare in infusione per tre ore un mix di erbe aromatiche, frutta e verdure di stagione tagliate a pezzettini in un contenitore.

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Puoi provare ogni volta una miscela differente, giocando con limone e zenzero, miele e cannella, fragole e basilico, cetrioli e menta. In questo modo non solo otterrai dell’acqua dal gusto interessante, ma anche una bevanda ricca di vitamine ed antiossidanti e priva di zuccheri aggiunti.

4. NON DIMENTICARE CHE PUOI INGERIRE LIQUIDI ANCHE CON L’ALIMENTAZIONE

Bere dell’acqua non è l’unico modo per ingerire liquidi. Difatti, ci sono moltissimi alimenti che aiutano ad idratare il corpo.

A tal proposito, ti consigliamo di non far mancare nella tua dieta – a seconda del periodo – cibi che contengono una percentuale di acqua superiore al 90%, come:

  • – l’anguria, ricca anche di licopene ed antissidanti;
  • – gli spinaci, ricchi anche di luteina, fibre, potassio, acido folico (vitamina B9), vitamina E;
  • – il cetriolo, ricco di vitamine, potassio, calcio, ferro, iodio e manganese;
  • – il sedano, ricco anche di fibre, acido folico e vitamine A, C, E e K;
  • – i broccoli, ricchi anche di fibre, potassio, vitamina A e vitamina C.

Altri cibi ricchi di acqua sono le fragole, il melone, il cavolfiore, i peperoni verdi, pomodori, ravanelli e carote.

Ma l’alimentazione non è ottima solo per aiutare a combattere la disidratazione. Adottare una dieta sana ed equilibrata è, senza dubbio, la via più veloce per aiutare l’organismo a mantenersi in salute.

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