Aumentare il benessere psicofisico grazie all’Anusara Yoga

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Aumentare il benessere psicofisico grazie all’Anusara Yoga

L’Anusara Yoga ha l’obiettivo di congiungersi al proprio lato spirituale attraverso il rispetto di principi dell’allineamento, attitudine ed azione. Scopriamo insieme com’è nata, quali sono le sue caratteristiche e quali le asana.

ANUSARA YOGA – COS’É, SIGNIFICATO ED ORIGINI

L’Anusara Yoga è una delle numerose tipologie di yoga dinamico che traggono ispirazione dall’Hatha. L’Anusara ha la finalità di coordinare i principi biomeccanici che hanno il compito di regolare l’allineamento del corpo con il proprio lato spirituale. Questa variante nasce al termine degli anni ’90 grazie all’intuizione dell’americano John Friend. Nato in Ohio nel 1959, Friend si avvicinò fin da subito allo yoga al punto che – dopo svariati anni di pratica e di insegnamento – decise di fondare uno stile proprio: l’Anusara Yoga.

La parola Anusara, ha origine sanscrita e significa “fluire con grazia“, “seguire la beatitudine“, “seguire il cuore“, “aprirsi alla grazia“. La pratica dell’Anusara si ispira alla filosofia tantrica non dualistica dello Shivaismo del Kashmir. Il suo obiettivo è quello di ricordare la propria essenza a chi lo pratica, di accogliere la vita, di ritrovare la propria leggerezza interiore e – infine – di riconoscere l’interconnessione tra gli esseri viventi.

Questa pratica trova dunque la propria filosofia in una fusione tra pensiero positivo e forte spiritualità. É proprio per i principi su cui si basa che le lezioni di Anusara sono incluse tra le più ispiranti e motivanti. I primi centri dedicati alla disciplina sono nati in America per poi diffondersi velocemente anche in Europa ed Asia. Oggi si contano più di 1200 insegnanti specializzati nella variante e oltre 100.000 allievi che la praticano.

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PRATICA E PRINCIPI DELL’ANUSARA

L’Anusara si basa su 3 diversi principi chiave anche conosciuti come le 3 A della variante Anusara. In particolare troviamo:

  • L’allineamento (Jnana Shakti – la conoscenza), che fa riferimento alle precise posizioni assunte dal corpo durante la pratica. Esso rappresenta il rapporto tra mente ed integrazione.
  • L’azione (Kriya Shakti), che si riferisce all’energia o potere dell’azione. Essa rappresenta la scelta di portare con sé e diffondere la filosofia anche nella vita quotidiana.
  • L’attitudine (Iccha Shakti), che invece richiama all’approccio nei confronti della vita. Essa rappresenta il rapporto tra cuore e il suo potere.
PRINCIPI UNIVERSALI DELL’ALLINEAMENTO

L’allineamento – a sua volta – nasconde una visione molto più profonda spiegata attraverso altri 5 principi universali:

  • Apertura alla grazia. Con tale principio si richiede all’allievo di assumere un atteggiamento di devozione nonché di apertura mentale nei confronti della pratica.
  • Energia muscolare. Qui si richiede al praticante di controllare l’energia, spostandola dalle zone periferiche al centro del proprio corpo. Questo deve avvenire per aumentare stabilità, forza e concentrazione durante l’esecuzione delle asana.
  • Energia organica. Quest’ultima implica che l’allievo debba essere in grado di trasferire l’energia dal centro del corpo fino alle zone più periferiche. Anche qui la funzione è quella di riuscire ad eseguire al meglio le asana attraverso un miglioramento della flessibilità.
  • Spirale interna. Qui l’allineamento parte dalla pianta dei piedi ed attraversa progressivamente tutte le gambe, fino ad arrivare al bacino. Ha lo scopo di conferire una maggiore flessibilità per l’esecuzione delle piegature in avanti.
  • Spirale esterna. Se la spirale interna parte dai piedi ed arriva al bacino, quella esterna ha il funzionamento opposto. Infatti, parte dal bacino fino ad arrivare alla pianta del piede.

ANUSARA YOGA – POSIZIONI E CLASSI

L’Anusara possiede un ventaglio molto ampio di asana. La pratica include circa 250 asana (molte delle quali comuni all’Hatha Yoga) le quali – lo ricordiamo – hanno l’obiettivo di instaurare una connessione con la parte più profonda del proprio essere.

Dunque, in vista dell’elevato numero di posizioni, la sequenza dell’Anusara varia a discrezione del maestro ed in base agli obiettivi prefissati per le classi. Queste ultime sono suddivise in base ai principi universali di allineamento per consentire un’esplorazione di sé più vasta e completa. Hanno caratteristiche peculiari ma anche comuni agli altri stili.

Una classe di Asana, generalmente, inizia con una invocazione effettuata attraverso la meditazione e diversi canti. Questa ha l’obiettivo di preparare l’allievo e favorire la concentrazione per una migliore esecuzione delle asana. Al termine di ogni asana, si prevedono dei momenti di rilassamento. La sequenza si conclude nuovamente con la meditazione ed il canto finale.

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Ecco 5 posizioni dell’Anusara:

  • ARDHA MUKHA SHAVASANA (POSIZIONE DEL CANE A TESTA IN GIÙ)

    La posizione di partenza del cane a testa in giù è quella di quadrupedia, con le braccia stese e i piedi posizionati in modo che siano leggermente distaccati tra di loro. Da questa posizione devi formare una V rovesciata. Sollevati cercando di appoggiare i talloni a terra e di allungare schiena e braccia. Mantieni la posizione per qualche istante respirando e scioglila lentamente al termine.

  • BHUJANGASANA (POSIZIONE DEL CORBRA)

    Per eseguire la posizione del cobra, stenditi su tappetino in posizione prona e porta i palmi delle mani verso terra, al di sotto delle spalle. Mantieni i gomiti piegati e collocali vicino al busto. Da qui, inspira ed allunga le braccia per permettere al torace di sollevarsi. Assicurati che la zona dell’ombelico resti attaccata al tappetino e contrai i glutei per preservare la zona lombare. Rilassa le spalle mentre espiri. Mantieni la posizione per alcuni istanti e torna lentamente al punto di partenza.

  • VIRABHADRASANA (POSIZIONE DEL GUERRIERO)

    Per eseguire la posizione, parti in piedi su un tappetino. Allunga la gamba destra fino a lasciare un metro di distanza tra entrambi i piedi. Il piede della gamba destra punta in avanti mentre quello della gamba indietro è a 45 gradi, che punta verso il lato corto del tappetino. Solleva le braccia al di sopra della testa, (assicurandoti che siano perpendicolari a terra e parallele tra loro) ed allunga le dita verso il soffitto. Le spalle devono essere rilassate e lontane dalle orecchie. Piega lentamente la gamba anteriore, lasciando distesa quella posteriore. Lo sguardo è rivolto in avanti. Respira e mantieni la posizione per alcuni istanti. Al termine scioglila lentamente e passa all’altro lato.

  • VAKRASANA (POSIZIONE DELLA TORSIONE SPINALE DA SEDUTI)

    Per eseguire questa posizione, siediti su un tappetino con la schiena diritta e le gambe tese. Da qui piega la gamba destra e porta il piede oltre il ginocchio sinistro. La pianta deve essere completamente poggiata a terra. Effettua una torsione del busto verso destra e spingi la gamba piegata con il braccio. Porta il braccio destro dietro la schiena e mantienila diritta con il peso al centro del corpo. Respira per diversi istanti. Sciogli poi la posizione e ripeti l’operazione dal lato opposto.

  • GARUDASANA (POSIZIONE DELL’AQUILA)

    La posizione di partenza è in piedi, con le gambe stese e schiena diritta. Poggia saldamente il piede sinistro a terra e piega leggermente il ginocchio. Stacca l’arto destro da terra, sposando il peso del corpo a sinistra. Sposta la coscia destra sopra la sinistra, posizionando le dita del piede destro sul ginocchio sinistro. Allunga le braccia in avanti e avvolgi il braccio destro intorno a quello sinistro. Con il medio e l’indice destro, afferra il pollice della mano opposta. Avvicina i gomiti al petto abbassando gli avambracci. Fissa un punto prestabilito e non distogliere lo sguardo. Mantieni la posizione, respira e scioglila lentamente al termine.

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ANUSARA YOGA – BENEFICI 

Come tutte le tipologie di yoga, anche questa apporta numerosissimi benefici a chi è in grado di praticarla con costanza e nel modo corretto. In particolare, l’Anusara permette di:

  • Mettersi in contatto con il proprio io interiore e lavorare sulla propria spiritualità
  • Adottare una filosofia ed un pensiero positivo, riducendo l’incidenza di malattie psichiche come depressione, ansia o attacchi di panico
  • Migliorare la qualità del sonno, riducendo anche gli episodi di insonnia
  • Ridurre lo stress, con effetti benefici su organi, muscoli e sistema nervoso
  • Migliorare flessibilità e tonicità muscolare ed articolare
  • Favorire il miglioramento del sistema respiratorio e cardiovascolare

Proprio per i suoi effetti benefici, questo stile è consigliato per tutte le età, per coloro che vogliono essere guidati nei vari passaggi di allineamento del corpo e per chiunque voglia cambiare la propria visione della vita.

ANUSARA YOGA ITALIA – DOVE PRATICARLO

Sono sempre più i centri che praticano l’Anusara Yoga anche in Italia. A Milano, ad esempio, potrai praticare questa variante nel centro specializzato Sattva Studio®, situato in via Sangro al civico 31, a pochi passi da Parco Lambro. Il centro – aperto dal lunedì al venerdì – è ampio, luminoso e si serve di istruttori altamente qualificati per la pratica.

Un altro centro specializzato a Milano che offre la possibilità di praticare questa disciplina è Yogamilan. La struttura di 300 metri quadri è ubicata nel cuore di Paolo Sarpi, in via Luca Signorelli al civico 4. Il centro – aperto dal lunedì alla domenica – si caratterizza per l’alta qualità degli insegnanti e per le lezioni di Yoga e Pilates adatte a tutti i livelli di allenamento.

L’Anusara, così come le altre varianti dello yoga, sono le attività migliori per aumentare la propria forza e ritrovare il proprio benessere psicofisico. Sapevi che con Fitprime puoi provarle tutte per trovare quella che più si addice te? Entra anche tu nel fit-flowing e prova yoga, pilates, arrampicata, piscina, HIIT e tanto altro, con un solo piano di tua scelta in centri sparsi per tutta l’Italia! Che aspetti? Scopri qui come funziona!

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