Frequenza cardiaca: cos’è e come misurarla correttamente

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Frequenza cardiaca: cos’è e come misurarla correttamente

Hai mai sentito parlare della frequenza cardiaca? Sai che è un parametro importantissimo per la tua salute? In questo articolo facciamo un po’ di chiarezza sull’argomento, fornendoti consigli utili su come tenerla sotto controllo.

COS’È LA FREQUENZA CARDIACA?

La frequenza cardiaca corrisponde al numero di battiti al minuto effettuati dal cuore (bpm). In poche parole, corrisponde al numero di volte in cui il cuore si contrae per pompare il sangue. Da non confondere con la pressione che invece viene esercitata dal sangue all’interno dei vasi sanguigni. È, assieme a quest’ultima, al ritmo respiratorio e alla temperatura corporea, una funzione vitale per l’organismo.

COME SI MISURA LA FREQUENZA?

Per misurare la FC, esistono diversi strumenti. In cardiologia, il metodo più diffuso per la misurazione di tale parametro è l’elettrocardiogramma. Altri strumenti per la misurazione sono il cardiofrequenzimetro e, indirettamente, il saturimetro. Questi ultimi sono a disposizione di medici specialisti, i quali potranno utilizzarli nel corso di una visita ad hoc. Con la tecnologia che oggi abbiamo a disposizione, è sempre più facile misurare anche autonomamente i propri battiti al minuto. Dispositivi come Apple Watch, Fitbit ed altri accessori wearable ci permettono di tenere sotto controllo la frequenza cardiaca a riposo e quella in movimento. Questi ultimi risultano essere sempre più accurati e precisi e, in alcuni casi, possono fare la differenza per il controllo.

C’è poi la possibilità di calcolare le pulsazioni senza particolari strumenti. Un primo metodo consiste nel posizionare il pollice e l’indice della mano ai lati del collo (sull’arteria carotide), al di sotto della mandibola. Da questa posizione, è necessario esercitare una leggera pressione per sentire le pulsazioni sotto le dita. Il secondo metodo consiste invece nel posizionare le dita sul polso con palmo rivolto verso l’alto (sull’arteria radiale) e premere per avvertire le pulsazioni. Con entrambi i metodi, per misurare le pulsazioni, conta il numero di battiti che riesci ad avvertire per 15 secondi e moltiplica il tutto per 4. Così saprai i tuoi battiti al minuto.

Quando effettui la misurazione in un momento della giornata in cui non sei sotto sforzo, stai misurando i tuoi battiti a riposo. Conoscere il numero dei battiti a riposo è fondamentale. Per risultati ottimali, il consiglio è di misurare il battito cardiaco appena svegli. Per capire qual è la tua FC personale, hai bisogno di conoscere la tua FC massima. Quest’ultima può essere calcolata facendo una semplice differenza tra 220 e la tua età. Una volta capita qual è la FC massima, devi moltiplicarla per l’85% ed otterrai la tua FC ideale. Inutile precisare che se soffri di particolari patologie cardiache è bene che ti rivolga sempre ad un medico specializzato in cardiologia per tenerla sotto controllo.

Come si leggono i valori di frequenza cardiaca a riposo? Eccoti un piccolo ma semplice schema:

  • –  Bradicardia: FC inferiore ai 60 bpm
  • –  Normale: FC dai 60 ai 100 bpm

– Tachicardia: FC superiore ai 100 bpm
Quindi, ad esempio, se rilevi durante la misurazione 80 battiti al minuto a riposo, questo vuol dire che la tua frequenza è nella norma.

IL RUOLO DELLA FREQUENZA CARDIACA DURANTE L’ALLENAMENTO

Come già detto, la FC incide fortemente sulla nostra salute generale. Sapevi che questo parametro può essere utilizzato come indicatore del livello di fitness? Più la FC si avvicina ai 60 battiti, più ci si può considerare in forma. Un altro aspetto fitness positivo si ha quando la frequenza a riposo viene recuperata velocemente dopo un’attività cardio. Se sei alle prime armi, non preoccuparti se la tua FC ideale sale oltre l’85% e ti stanchi subito. L’importante è ascoltare il proprio corpo e riposarsi in caso di necessità.

Se hai bisogno di perdere peso, potrebbe essere utile per te conoscere la frequenza cardiaca per dimagrire. Solitamente, la frequenza cardiaca per dimagrire dovrebbe aggirarsi tra il 60% ed il 70% della FC massima. È a questi livelli di intensità che si verifica la massima attività lipolitica e che si concentra il maggior numero di consumo dei grassi. Questa visione, per quanto diffusa tra preparatori ed atleti, è però da ritenersi superata.

Ecco qualche altra considerazione utile per comprendere la correlazione tra combustione dei grassi e frequenza cardio.

  1.  Per dimagrire hai bisogno di consumare più calorie di quelle che assumi. Il corpo umano è progettato per trasformare i vari macronutrienti in energia. Per dimagrire non è quindi sufficiente aumentare i battiti. Questo può aiutare solo se si assumono calorie in maniera equilibrata rispetto al consumo.
  2.  La misurazione della FC non può farci conoscere la percentuale precisa di grassi bruciati.
  3.  Frequenza cardiaca e spesa energetica sono strettamente correlati. La FC aumenta all’aumentare del consumo di ossigeno. Ognuno di noi è diverso, quindi a parità di FC, due individui bruceranno diverse quantità di ossigeno e, di conseguenza, diverse quantità di energia. Un altro parametro che influenza la FC è l’uso diverso che facciamo dei muscoli. Ad esempio, alcuni studi hanno dimostrato che un esercizio fisico di tipo statico (come il sollevamento di carichi pesanti) spesso presenta una FC maggiore rispetto ad un’attività cardio (come la corsa). In casi come questo, il consumo di ossigeno ed energia risulterebbero sovrastimati se si usasse la sola FC come parametro di riferimento.

Se hai bisogno di dimagrire, leggi anche: scopri come perdere peso grazie alla dieta da 1200 calorie al giorno!

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