Stevia: cosa c’è da sapere sul surrogato dello zucchero?

Stevia

Stevia: cosa c’è da sapere sul surrogato dello zucchero?

Da diverso tempo si cerca di evitare lo zucchero, sostituendolo con valide alternative. Tutti conosciamo la stevia, dolcificante consigliato come surrogato dello zucchero, che permette di evitare di ingerire calorie extra. Nell’articolo ti parliamo delle sue caratteristiche e di come puoi utilizzarlo per dolcificare alcuni alimenti.

COS’É LA STEVIA E CARATTERISTICHE

Come anticipato, la stevia è un dolcificante usato, oggigiorno, come possibile sostituto dello zucchero.

Quest’ultima deriva dalla Stevia Rebaudiana, una pianta appartenente alla famiglia dei crisantemi. C’è però una differenza tra quella coltivata in casa e quella che invece possiamo trovare nei supermercati. Quest’ultima infatti, non è caratterizzata unicamente dalle foglie della pianta di stevia, ma viene ricavata dall’estratto delle foglie altamente raffinato chiamato Rebaudioside A.

Ciò comporta che i prodotti a base di stevia contengano una percentuale davvero piccola della pianta stessa. Questi sono caratterizzati dunque da un mix di diverse sostanze estratte dalla pianta e, talvolta, da ulteriori additivi. La pianta è dunque sì naturale, ma non nel formato che viene trovato in commercio.

PROCESSO DI ESTRAZIONE

Ecco il processo che solitamente viene seguito per l’estrazione del dolcificante è il seguente:

  • – le particelle contenute nelle foglie, vengono filtrate dal liquido stesso;
  • – il liquido viene trattato con del carbone attivo, al fine di rimuovere eventuale materiale organico ancora presente;
  • – il liquido trattato viene poi sottoposto ad un trattamento di ioni, il quale aiuta a rimuovere i minerali e i metalli;
  • – i glicosidi che restano, vengono concentrati in una resina per poi essere processati come dolcificanti.

Questo dolcificante viene dunque introdotto e conosciuto come sostituto dello zucchero: un pizzico dell’alimento è infatti equivalente ad un cucchiaino di quest’ultimo. In commercio, lo troviamo con foglie fresche, estratto in polvere, concentrato liquido e in bustine e sotto forma di compresse dolcificanti.

UTILIZZO IN CUCINA

Passiamo adesso ad alcuni consigli su come può essere utilizzata in cucina

  • – nelle bevande, come tè o caffè;
  • – nei frullati;
  • – nello yogurt magro;
  • – nelle ricette di dolci e biscotti.

Questo ingrediente è circa 300 volte più dolce rispetto allo zucchero tradizionale. Per cui, uno degli interrogativi più frequenti è “la stevia fa ingrassare?” La risposta è no ed è proprio per questo motivo, infatti, che viene considerata come un ottimo sostituto alimentare dello zucchero, per chi vuole iniziare un percorso orientato al dimagrimento.

differenza tra zucchero e stevia

Ma se può essere utilizzata come un surrogato, qual è precisamente la differenza con lo zucchero? Partiamo col dire che entrambi sono dolcificanti naturali; lo zucchero proviene dalla diversi ibridi della canna da zucchero mentre la stevia – come precedentemente detto – viene ricavata dalla pianta di Stevia Rebaudiana. 

Due cucchiai di stevia hanno un apporto di circa 5 calorie e 1 grammo di carboidrati. Due cucchiai di zucchero, invece, forniscono 30 calorie e 8 grammi di carboidrati. Possono essere entrambi utilizzati per ricette che necessitano di dolcificanti. La stevia non è più salutare dello zucchero, ma è indicata per chi ha una dieta alimentare ricca di zuccheri e cerca un metodo per diminuirli.

Così come la stevia, anche i dolcificanti artificiali hanno un dolcezza significativamente maggiore di quella di una stessa quantità di zucchero. Alcuni di questi sono contenuti in determinati alimenti processati che si trovano in commercio, quali:

  • – bevande gassate;
  • – prodotti dolciari, budini e caramelle;
  • – marmellate e gelatina;
  • – alcuni cibi in scatola;
  • – latticini.

Ora che abbiamo illustrato cosa sia la stevia e le sue differenze con lo zucchero, vediamo insieme quali sono i benefici legati al consumo di questo dolcificante.

BENEFICI DEL DOLCIFICANTE SULLA SALUTE

Diversi sono i benefici che tale dolcificante reca al nostro organismo.

Questo alimento introduce, infatti, un ridottissimo apporto di calorie per cui – lo ricordiamo – viene spesso inserita nelle diete di tipo ipocalorico. Sembra, inoltre, che non cambi il livello di sazietà tra il consumo di alimenti zuccherati e quelli a base di stevia.

La sostituzione dello zucchero con questo alimento, può aiutare nel controllo del livello di glucosio nel sangueAlciuni studi hanno anche riportato come il dolcificante sia in grado di migliorare la sensibilità all’insulina, un ormone coinvolto nei processi di diminuzione del livello di zucchero nel sangue, i quali comportano l’uso dello zucchero stesso come fonte di energia per le cellule.

Altri studi hanno, inoltre, evidenziato come il consumo di stevia sia legato alla riduzione di trigliceridi e all’aumento del livello colesterolo HDL buono nel sangue. A conferma dei benefici derivanti dal consumo di tale dolcificante, riportiamo qui i risultati di uno studio sul rapporto tra utilizzo di stevia e glicemia.

Ajami e colleghi (2020) hanno verificato gli effetti dovuti al suo consumo come dolcificante per il tè nei confronti del livello glicemico e di lipidi in pazienti aventi diabete di tipo II. Quel che è emerso è una mancata divergenza tra il livello di insulina e di glucosio nel sangue, dovuto appunto alla consumazione di stevia.

Questo rende quindi possibile utilizzare la stevia come alternativa allo zucchero da chi soffre di diabete di tipo II, senza la possibilità esperire alcun effetto negativo sul livello glicemico nel sangue. Difatti, la stevia ha un indice glicemico pari a zero, dunque ciò ci permette di spiegare come mai la sua assunzione non abbia nessun effetto rilevante sulla glicemia. 

In ogni caso, sconsigliamo il consumo dell’alimento a chi soffre di patologie alimentari (come il diabete) se non previa autorizzazione del proprio medico curante.

stevia

Contrariamente al tradizionale zucchero da cucina, il dolcificante in questione ha un’azione benefica contro la formazione di carie, di placca dentale e infezioni gengivali. Inoltre, viene riportato come quest’ultimo abbia una funzione ipotensiva – riducendo la pressione – se assunta sotto forma di tè, per almeno 30 giorni.

Questo dolcificante ha poi una proprietà antibatterica in grado di controllare l’acne, la dermatite e l’eczema. Aiuta anche nel miglioramento dell’elasticità della pelle. Difatti le foglie della pianta e lo stevioglicoside, vengono spesso usate per la produzione di cosmetici.

La masticazione delle sue foglie allo stato grezzo, andrebbe poi a diminuire il desiderio della sigaretta, andando dunque a ridurre la voglia di fumare.

STEVIA CONTROINDICAZIONI

Nonostante gli effetti benefici del dolcificante siano numerosi, non possono non essere considerati i possibili effetti negativi derivanti dal suo consumo.

Inizialmente, il consumo della pianta era stato altamente sconsigliato, classificandola come alimento tossico. Dopo numerosi studi che permettessero di trovare una forma purificata degli estratti della pianta, si è arrivati ad un prodotto privo di effetti negativi. A livello generico, quest’ultima viene, in definitiva, considerata come un alimento sicuro e innocuo.

Nonostante sia di origine naturale, quest’ultima è in realtà un alimento altamente raffinato. I prodotti che contengono estratti della pianta sopra citata, contengono spesso alcuni additivi quali la maltodestrina, la quale è identificata come la responsabile di disregolazioni della flora batterica intestinale.

La stevia stessa può in realtà avere degli effetti negativi sulla flora batterica intestinale. Alcuni studi hanno infatti riportato che la rebaudioside A abbia un effetto inibitorio sulla crescita di benefici batteri intestinali pari a circa l’80%.

Ancora, avendo un potere dolcificante 300 volte più intenso rispetto allo zucchero, potrebbe inoltre provocare una maggiore desiderio per alimenti dal gusto dolceLo sporadico utilizzo dell’estratto non comporta nessun effetto negativo, mentre se usato più volte in giornata potrebbe creare un accumulo di carboidrati.

In alcuni soggetti, la consumazione di prodotti caratterizzati dalla presenza di zucchero fermentato, potrebbero causare problemi al tratto gastro-intestinale e di natura digestiva, quali gonfiore e/o diarrea.

Dal punto di vista dei mancati benefici, non sono state osservate particolari relazioni tra la consumazione di alimenti privi di calorie e riduzione del peso, delle calorie assunte e del rischio di contrarre diabete di tipo II. Bisogna specificare, tuttavia, che non sono stati compiuti studi sufficienti per rivelare gli eventuali effetti a lungo termine legati alla consumazione dell’alimento, essendo quest’ultimo introdotto nella dieta, relativamente non molto tempo fa.

IN CONCLUSIONE..

Ecco dunque le nostre conclusioni sul consumo del dolcificante:

  • – la stevia è un ottimo sostituto non calorico allo zucchero;
  • – nonostante sia un dolcificante naturale, risulta essere altamente processato;
  • – non vi sono evidenze di effetti negativi in relazione al suo consumo, nonostante siano necessari ulteriori studi aggiuntivi che vadano ad indagare sugli effetti a lungo termini legati all’assunzione dell’alimento;
  • – rappresenta un buon alleato per la perdita di massa grassa, sempre se relazionato ad una dieta equilibrata e ad uno stile di vita sano e attivo.

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