Benefit aziendali: i giovani richiedono il Buono Sport

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Welfare e Benefit Aziendali

Benefit aziendali: i giovani richiedono il Buono Sport

di Chiara Buongiorno  - 

04/08/2022

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Fitprime ha condotto una ricerca su 20mila dipendenti di piccole medie imprese tra i 25 e i 50 anni, per indagare sul discorso dei benefit aziendali. 

E’ emerso che i giovani preferiscono servizi legati all’attività fisica ed il benessere rispetto ai buoni pasto. Tutto ciò rovescia l’idea classica del benefit aziendale a cui siamo sempre stati abituati. 

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Il sondaggio di Fitprime

La pandemia è stata un fenomeno dirompente ed ha portato con sé una serie di stravolgimenti che possiamo rintracciare anche all’interno del mondo del lavoro. 

«Il mondo del lavoro post pandemico è molto diverso da come era prima – commenta Matteo Musa, CEO di Fitprime: l’azienda italiana dedicata al corporate wellness, la quale si sta sempre di più posizionando come un player tra le aziende i cui obiettivi sono orientati verso la sostenibilità e la salute.

Fitprime ha somministrato un sondaggio a 20mila dipendenti di piccole e medie imprese. L’idea è nata perchè  nell’ultimo anno ha registrato un aumento delle richieste da parte delle PMI di servizi dedicati al benessere dei dipendenti. 

I risultati hanno mostrato che i benefit più apprezzati dai giovani sono la palestra, i servizi per l’attività fisica ed il benessere. Dunque il 32% preferisce il cosiddetto buono sport. 

Il buono pasto sembra essere diventato un benefit ormai datato, preferito maggiormente dai colleghi più anziani, per un 28%. Seguono l’assicurazione sanitaria integrativa (23%) ed i premi immediati (17%).

«Il Covid ha fatto riscoprire principalmente alle nuove generazioni l'importanza di una qualità della vita e di un rapporto tra il tempo di vita e il tempo del lavoro che non può più essere sbilanciato. È il caso della You Only Live Once, Yolo Economy definizione che descrive la tendenza dei giovani a cercare lavori che offrano soddisfazioni che vanno oltre il denaro», prosegue Musa.

deducibilità per il welfare<br>
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La deducibilità del reddito di impresa per i servizi welfare

Bisogna riconoscere a Fitprime il merito di aver colto l’esigenza emergente di una maggiore cura da parte delle aziende verso i propri dipendenti ed il loro benessere. 

L’azienda romana gestisce programmi di wellbeing per molte corporate italiane come ENI, Accenture, Luxottica e per molte PMI italiane, fornendo ad oltre 250.000 dipendenti in Italia  servizi legati al benessere.

Fitprime ha ottenuto la deducibilità del reddito d’impresa per i suoi servizi di welfare: è stata certificata compliant per la defiscalizzazione dell’IRES al 25 per cento

Non può che considerarsi un unicum del panorama italiano. 

Oggi per motivare e gratificare maggiormente i propri dipendenti, per le aziende è conveniente concedere un abbonamento  o stipulare una convenzione con una palestra.

Il buono sport sta diventando il nuovo benefit per eccellenza

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autore

Chiara Buongiorno